Parlare di presenza.
Di fragilità.
Di trasformazione.
vocabolario del vissuto nasce dalla necessità di intervenire sul linguaggio che circonda i tumori ginecologici e genitali.
Non per correggerlo superficialmente, ma per comprenderne gli effetti reali sui corpi, sull’identità, sull’intimità e sulla relazione.
Dopo un tumore ginecologico o dell’apparato genitale ci sono cambiamenti che non si vedono.
Cambiamenti profondi, intimi, difficili da dire.
Le parole non descrivono soltanto: agiscono. Possono sostenere oppure schiacciare.
Aprire spazi oppure imporre silenzi.
Questa sezione raccoglie e propone parole che emergono dall’esperienza concreta delle donne e dal confronto con chi le accompagna nei percorsi di cura.
Un lavoro di ascolto, riscrittura e responsabilità linguistica.
Costruire un vocabolario del vissuto che parli di presenza, fragilità, trasformazione.
Un linguaggio che non tradisca, che non edulcori.





